Siamo entrambi di Poggio Imperiale, un paese dell'Alto Tavoliere. Ma non ci conoscevamo. Ce ne eravamo andati, come si fa spesso da queste parti, a inseguire studio e lavoro lontano da casa.
Nel 2024 Sara era a Milano, ingegnere robotico in un'azienda di consulenza informatica. Alessandro era in Egitto, in missione per la Marina Militare. Vite parallele, nessun punto in comune — se non la stessa terra lasciata alle spalle.
Poi, nello stesso anno, senza saperlo l'uno dell'altra, abbiamo fatto entrambi una scelta che a molti è sembrata folle: lasciare tutto e tornare a Poggio Imperiale. Vedevamo — vediamo ancora — un potenziale enorme in questa terra: la Puglia, l'Alto Tavoliere, il Gargano.
Alessandro si è candidato ed è diventato Sindaco del paese. Sara ha cambiato lavoro, cambiato vita, ed è tornata a casa.
Ci siamo conosciuti per caso, a un concerto — colpa di un vestito arancione. Da lì, solo chiacchiere: idee, progetti, pensieri condivisi. Uliverso è nato così, da una di quelle conversazioni.
Oggi siamo marito e moglie, e vogliamo condividere con chi ci legge la bellezza che ci trafigge gli occhi ogni volta che guardiamo questa terra — quando piantiamo, e quando raccogliamo i suoi frutti.
Se anche tu sei andato via — per lavoro, per studio, per amore, come è successo a noi prima di tornare — sai che una terra così non si stacca mai davvero di dosso. Uliverso è anche per chi la Puglia la porta con sé da lontano: un modo concreto per restarci legato, un albero alla volta.
Ci siamo conosciuti per sbaglio, a un concerto, per colpa di un vestito arancione.
Poggio Imperiale, 2024